Ivo96, il 12 Oct 2011 - 20:31, ha scritto:
Salve popolo del forum seguaci del Cé.
Come si è detto, stradetto fino a impazzire i testi sono delle vere poesie ma talvolta fatico a capire il senso di qllo che Cè vuole dire...
In particolare sono ossesionato dal significato delle parole di:
1)HELLO
2)ZAPPING
3)LA RICETTA
4)GONGY-BOY
5)DEV'ESSERE COSI'
Voi sapete il significato di almeno una di queste?
In riguardo a questi testi dico bellissimi ma ke vuol dire???
Ribadisco sono un pò tontolone!!!

Allora ... quanto ai testi di Hello!, Zapping e La Ricetta tutto quel che si poteva dire (e forse anche qualcosa di più!) lo troverai aprendo i rispettivi topic come segnalati da ADMIN.
Quanto a Gongi-Boy niente di meglio che ricopiare qui le righe - scritte da Cesare stesso - che si leggono nella copertina interna del relativo
CD singolo:
"
Troppo spesso chi lavora viaggiando deve affrontare problematiche che vanno al di là di una vita tranquilla e normale.
Una di queste è la lontananza dalla propria famiglia, dai propri figli.
Ho scritto questa canzone dedicandola ed ispirandomi alla vita di un bambino di tre anni che esiste veramente, figlio di un amico, che a causa dei lunghi e continui viaggi vede molto poco.
Mi ha colpito molto perchè purtroppo questo è il destino mio e di tutte le persone che lavorano come me nel mondo della musica o dello spettacolo in genere.
Il nome del bimbo, Gongi-Boy, è realmente il modo in cui questo amico chiama suo figlio, e ho sempre trovato questa parola molto adatta ad essere cantata.
Il pezzo è un dialogo immaginario di un padre lontano da casa e si divide in due parti ben distinte".
Quanto a Dev'essere così, è più una canzone fatta di sensazioni e pensieri che non una narrazione per immagini, e questo forse la rende meno "didascalica" e diretta di altre, ma proprio per questo è bello lasciarsene avvolgere, per me, senza vivisezionarla troppo...

Di lei comunque amo molto quello che personalmente mi colpisce come un forte contrasto tra il modo di vivere e pensare di un "gregge" abbastanza conformista e passivo, fatto di tutti quelli che "
cercano una soluzione/e gridano sperando nell'arrivo di un dottore", o che "
guardan la televisione e aspettano di piangere per farsi compassione", e quello di un individuo che invece, forte proprio della sua individualità unica ed originale, sa sentire col suo cuore, sa cercare e trovare un maggior senso alla vita - anche grazie ad un pizzico di sereno fatalismo, quello del titolo - tanto nelle piccole cose quanto nella sincerità e purezza del sentimento che, a dispetto di tutto, continua ad unirlo a "lei". Anche se qui loro si stanno entrambi facendo una ragione - o magari non ancora totalmente ...?

- del fatto di non essere più una coppia, tanto che ne parlano al passato ... ma sono poi sicuri che sia davvero così...? Chissà ...

).
A suo tempo Cesare pubblicò nel sito dedicatogli dalla Warner (ora non più
online) i propri commenti, brano per brano, alle canzoni tanto di Maggese (si possono ancora leggere
QUI) quanto de Il primo bacio sulla luna (si possono ancora leggere
QUI). Su Dev'essere così si limitò a scrivere - ai tempi de Il primo bacio sulla luna, che ne contiene come è noto la versione
unplugged - questo:
"10. Dev'essere così: una canzone che ho presentato e pubblicato nel mio primo disco live "1+8+24" e che è stata un singolo trasmesso in radio in una versione più completa. Ho scelto di inserirla nella sua versione originale, chitarra piano e voce, perchè nel live (distribuito in copie limitate) non aveva ottenuto la meritata visibilità, pur essendo diventata una tra le canzoni più amate dal mio pubblico. L'ho scritta in tre minuti a New York, dopo essere rimasto folgorato dalla visione del film 8 e 1/2 di Federico Fellini".
Concetto ripreso anche in quest'
intervista dello stesso periodo:
"Scrivo con sincerità, non invento storie, ma racconto momenti di vita miei e degli altri. Un giorno ero a New York e non riuscivo a sentirmi a mio agio. Per fortuna m’ero portato un Dvd di Fellini, 8 e 1/2 , e mentre lo guardavo è nata Dev’essere così, scritta in tre minuti e ispirata dal film e dalla musica di Bob Dylan".
Della genesi - molto "dylaniana" (l'ispirazione gli fu data, oltre che dalla pellicola felliniana, anche da Don't Think Twice It's All Right, appunto di Bob Dylan) - di questa canzone Cesare parla un bel po', oltre ad eseguirla, anche nel segmento denominato "Solista ma non solo" di questa videointervista.