Ne sento già la mancanza, tanto di quelle pazze rincorse - quasi quotidiane - treno dopo treno e stazione dopo stazione, quanto di quella perfetta sintesi parole-musica-sudore-magia-gioia che in due ore di perfezione (data-zero corta corta di Cattolica a parte ...
Le non poche novità assolute (She Belongs To Me, Amami quando è il momento, La Ricetta) e certi ritorni da me personalmente assai desiderati (Momento Silenzioso, ma anche la Qualcosa di grande "versione tutta-grinta"), che Cesare pre-tour aveva annunciato qui nel forum, mi hanno esaltata a dir poco ... tanto da perdonargli persino (quasi del tutto!!
Così come mi ha resa particolarmente felice il ritorno di Phil Drummy: troppo magiche le atmosfere da lui create ai fiati ... e troppo simpatico lui stesso al momento dei saluti e della presentazione-band nel finale delle varie date!
Il ritorno di Phil mi ha fatto tanto piacere anche perchè ben ricordo che, in relazione al tour estivo 2009 pur memorabile per tanti versi, Walter qui nel forum ne aveva spiegato l'assenza come un qualcosa di non voluto bensì reso necessario da una certa qual dimensione un po' di austerity, nella quale si trovavano - al momento - costretti ad operare.
Essere riusciti a riformare la band al completo penso sia stata una conquista (o riconquista) importante, specie in questi tempi in cui ormai non solo la musica su disco ma anche quella live va attraversando fasi difficili.
Come penso sia stato importante il fatto di riuscire - ed alla grande! Io quest'estate ho visto solo date strapiene, nonostante i costi non sempre popolarissimi dei biglietti
Scommessa non facile ma vinta molto bene, direi!
Che differenza di atmosfera rispetto anche solo all'anno scorso ... me le ricordo molto bene, qui nel forum, certe sue riflessioni un po' amare sul fatto di dovere persino autoprodursi certi videoclip tutto da solo, o sul dover lottare - ogni volta da capo - per riuscire a partire con un tour live ...
E come non essere felice per Cesare anche di fronte al piccolo-grande trionfo personale (contro tutti gli scetticismi iniziali di chi non lo conosceva e lo riteneva quasi un alieno in una rassegna simile: emblematico, per tutti, questocommento di plauso, quasi incredulo) da lui riportato nell'Heineken Jammin' Festival mestrino?!
Onore da parte mia non solo a Cesare ed alla sua bravura a noi ben nota, ma anche al suo nuovo promoter Live Nation per averne compreso ed incoraggiato al meglio l'eclettismo e l'infinita duttilità artistica. L'HJF era un altro grosso rischio da correre, sulla carta, ed invece si è tradotto in una presa di coscienza collettiva, da parte di migliaia di persone nuove, riguardo a ciò di cui è capace il Cremonini.
Questo ragazzo non ha limiti e confini di sorta, quest'anno lo ha dimostrato più che mai. Ed ha solo 31 anni. Ed ha un fervore di idee in ebollizione che mi fanno già rimanere così
Modificato da Alberta, 16 Aug 2011 - 18:08.










