Annina!, il 17 Jul 2011 - 19:50, ha scritto:
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Cremonini, «Qualcosa di grande»
In quarantamila al Margine Rosso per il concerto dell'ex leader dei Lunapop
di Andrea Musio

QUARTU. «Ho un forte legame con questa terra, tanto dall'aver scritto una canzone, il cui titolo è proprio il nome della vostra isola, Sardegna». Un Cremonini emozionato, ha chiuso, sabato sera, la quarta edizione di Mondo Ichnusa, la kermesse musicale sponsorizzata dalla nota birra isolana. L'edizione dei record. Sono state novantamila le presenze registrate in tre giorni a partire dalla serata di giovedi in cui sul grande palco, allestito nell'arenile del Margine Rosso, c'erano i Subsonica. «Non vogliamo fare il compitino, non è nostra intenzione salire sul palco per uno spettacolo standard ma per dare più che possiamo» aveva annunciato lo stesso Cremonini nell'intervista rilasciata a La Nuova qualche giorno fa. E così è stato. Oltre due ore di concerto intenso, emozionante e divertente allo stesso tempo. Certo il pop orecchiabile e di facile presa ha aiutato il cantante bolognese a coinvolgere, sin dai primi momenti dell'esibizione, le circa quarantamila persone presenti, accorse per l'evento gratuito da tutta l'isola. Le canzoni di un'intera generazione. Dall'ultima hit «Mondo» al brano d'esordio insieme alla band dei Lunapop: la famosa «Vespa 50». Il pubblico entusiasta ha costantemente cantato ed applaudito la lunga fila di canzoni eseguite sul palco. Impeccabile anche la band che ha accompagnato Cremonini composta da Andrea Morelli e Alessandro de Crescenzo alle chitarre, Nicola (Ballo) Balestri al basso, Elio Rivagli alla batteria, Vanessa Vaccari e Roberta Montanari ai cori, Michele Guidi e Nicola Peruch alle tastiere e Phil Drummy alle percussioni e al sassofono. Dodici anni di canzoni e di costanti successi. Una carriera, seppur di non vecchia data portata avanti con fierezza e umiltà. «I Lunapop - spiega Cremonini - erano un progetto indipendente, non creato da una casa discografica ma con una solida base di canzoni scritte da un ragazzo di sedici anni, sui banchi di scuola, che quando le ha scritte non sapeva neanche che da grande avrebbe fatto il cantante. Per questo motivo non eravamo destinati a nascere e morire in una stagione. Posso dire senza presunzione, che siamo stati l'esempio di un periodo della musica italiana in cui, per raggiungere il successo non c'era bisogno di una major che pagasse per farci diventare famosi». Nuovi e vecchi successi tra le quali «Padremadre», «Un giorno migliore», «Latin lover», «Qualcosa di grande» ed ancora «Figlio di un re» e «Sardegna». Una scaletta ben bilanciata tra il soft rock e l'intimismo con un picco nei momenti in cui l'ex leader dei Lunapop tiene il palco da solo accompagnato solo dal pianoforte. Mentre gli organizzatori pensano alla prossima edizione gli operai smontano il villaggio creato ad hoc e mentre scompaiono le attrezzature riportanti il logo Ichnusa, salta all'occhio anche la scomparsa della piccola duna di sabbia sulla spiaggia e relative piante che ne garantivano il mantenimento. Rimane un interrogativo. A chi è venuta la brillante idea di modificare il labile equilibrio di un intero arenile e c'è qualcuno che ha autorizzato l'operazione e spianare quella parte che salva la spiaggia dall'erosione?
18 luglio 2011
Modificato da Alberta, 14 Sep 2011 - 23:42.









