Comunque. Il punto è che vale anche per la Musica: il primo grande amore non si scorda mai. Per questo dovevo raccontarvi un'altra storia. E giuro che non ha intento promozionale.
C'é chi, tra voi, mi segue su facebook. Chi, magari, legge il mio blog. Ecco, loro lo sanno, che il gruppo che seguo (da lì, il groupismo lato di cui sopra) si chiama El Canto del Loco. Ora, mentre continuano a esercitare come band in america latina, nella natia Spagna stanno sviluppando ciascuno un progetto solista. Ed è qui che entra Cesare, assieme alla storia che volevo raccontare.
Sì. Perchè ai concerti solisti di Dani Martin (frontman della band, nonché compositore e autore della maggior parte dei loro testi), prima dell'inizio dello show vero e proprio, passano VORREI.
Esatto. Avete letto bene: Vorrei. In quel sottofondo percepito per lo più come indistinto, volume basso a luci ancora accese, tra l'adrenalina, il sudore e le telefonate a qualche amico a casa...proprio lì, in quel limbo di euforia e lacrime, quando l'attesa di giorni-mesi-anni è quasi giunta al termine, tra un brano spagnolo ed uno in lingua inglese, lì. zac! Accordi al pianoforte. Melodia semplice e famigliare. Voce, la sua. In italiano. Capace di creare stordimento. Dove sono? Chi sono? Che anno è?
Vorrei, vorrei, esaudire tutti i sogni tuoi.
Insomma, EEH?!
Poi mi ci sono abituata, per carità. Adesso è diventato il mio personale approccio propagandistico. L'unità di misura che verifica nei cori la quantità di italiani presenti. Il canto che inizio improvviso affinchè tutti mi chiedano: “ma lo conosci? E' bella, 'sta canzone. Di chi è?”. E io possa deviare gente magari fino a questo stesso angolo virtuale. Adesso è tutto collaudato. E' diventato prevedibile. Però, la prima data!!
Voglio dire, immaginate la mia faccia. La mia reazione. Immaginate l'impatto che può aver avuto quel brano alla prima data di quel tour. Incredibile.
Il primo singolo solista di Dani Martin s'intitola “16 anitos” (16 anni). Perciò, davanti agli sguardi perplessi delle mie amiche spagnole, non ho trovato che una frase riduttiva per spiegare il mio tremore.
“Questo tizio che canta, senti? Ecco, lui era per me, quando avevo sedici anni, quello che Dani è adesso”.
Ma in realtà c'era di più. In realtà a volte penso che, nella vita, finiamo col ricercare quel che già abbiamo avuto. Forse per migliorarlo. Magari soltanto per riviverlo con una consapevolezza diversa. Più matura, razionale. E allora io sola so quante volte mi sono stupita dei punti di contatto tra i miei due cantanti, i miei due amori musicali di nazioni distinte. La carriera iniziata nello stesso anno, il decimo anniversario celebrato in greatest hits. I colori di capelli (comprese le macchie rosse). Le dichiarazioni date alle interviste. Le locations per i videoclip. I riferimenti musicali. L'amore per i Beatles. Il modo di pensare. L'interazione con i fans tra forum e facebook. L'umiltà. Addirittura l'idea di offrire a venticinque fortunati la possibilità di ascoltare il primo disco solista in anteprima assoluta. In studio di registrazione. Prima di stampa e amici...
Dio solo sa quante volte io abbia usato le meraviglie di Internet per suggerire a Dani di ascoltare Cesare. E con questo non voglio dire – per carità – che la scelta di Vorrei sia merito mio. No, affatto. Magari avessi tutta 'sta influenza! No. Però è stata l'unione perfetta tra il mio passato e il mio presente. Un'emozione al limite dei fuochi artificiali. Piccola e infantile, ma pur sempre in grado di regalarmi un sorriso.
...Però, lo sai, che io vivo attraverso gli occhi tuoi.
Perciò, ecco. A chiedere qualcosa a Babbo Natale, penso che sarebbe bellissimo accadesse anche il contrario. Sentir suonare un brano di Dani prima di un concerto di Cesare. E lo so che “sembra facileee e invece non lo è” (battutona!!) . Che Vorrei é incluso in Squerez, Squerez in Spagna è uscito, mentre ricambiare il favore sarebbe probabilmente un casino già soltanto con la Siae. Però, beh, se c'é una cosa che la vita mi ha insegnato è che le cose davvero impossibili sono incredibilmente poche. E questo periodo dell'anno sembra fatto apposta per esprimere desideri.
Io non lo so se potrò mai avere un duetto tra il mio passato e il mio presente. Ma l'ho già avuto metaforico. E in metafora, d'altronde, il passato più il presente ti regalano il futuro.
Era solo questo. La mia storia. E, anche se molto lunga, spero vi abbia fatto piacere leggerla.
Sono la figliola prodiga. E prima o poi tornerò, magari tra altri quattro anni. A scadenza bisestile.
Modificato da Luna84, 9 Dec 2010 - 16:37.










