Mentre l'unico artista del quale io conosca le scalette che esegue negli "eventi in tutto od in parte ad inviti privati" regolarmente fa, in quelle occasioni, solo canzoni 'facili' e notissime anche ai sassi (signore lie, questi piccoli grandi amori, magliette fine, amori belli, accoccolamenti ad ascoltare il mare, passerotti non andare via etc.) omettendo quasi del tutto le cose - molto più belle, profonde, complesse ma ignote ai più - dei suoi anni Novanta, ed una volta giungendo persino a mettere in scaletta un medley di stornelli romani (lo giuro!), viceversa Cesare qui dentro ci ha messo pagliacci, sardegne, stelle in cielo, covers di Bob Dylan ... perchè con ogni evidenza non era animato dalla voglia di compiacere a buon mercato ma - penso - da quella di essere artisticamente se stesso a 360° e di proporsi come tale anche a chi non lo conosceva (e magari non era neppure troppo interessato, almeno in partenza).
Grande grande grande, anche in questo.









