Vai al contenuto


NON VI LASCERO' ORFANI


Nessuna risposta a questa discussione

#1 RanocchiettaPelosa

RanocchiettaPelosa

    sono piccola e verde ^_^

  • Members
  • 2106 Messaggi:
  • MySpace:
  • M/F:Femmina
  • Località:Provincia di Cagliari

Inviato 25 Jul 2010 - 21:20

Sto leggendo in questi giorni questo libro. L'ho regalato l'anno scorso a mia madre per il compleanno. Lei non ha perso tempo, mettendosi quasi subito a leggerlo e ad apprezzarlo, meno male. Io ho aspettato.
L'ho acquistato perchè mi incuriosiva. Avevo visto Daria Bignardi ospite di Linus e Nicola a Dee Jay Chiama Italia che lo promuoveva. Daria Bignardi mi piace. La trovo intelligente, anche simpatica. Ho seguito "Le invasioni Barbariche", meno "L'Era Glaciale", in questi ultimi anni. A volte l'ho letta su Vanity Fair. Penso abbia conquistato definitivamente la mia stima quando, durante una diretta de "L'Era Glaciale", ha detto al suo ospite, il ministro Brunetta, che era proprio antipatico!  :senzaundente:

Sul sito www.ibs.it la descrizione del libro dice:

La sopravvivenza dei figli ai genitori è vista in tutte le tradizioni come un fatto naturale. A maggior ragione quando la scomparsa del genitore non lascia un piccolo orfano ma un orfano adulto. Eppure il dolore dell'orfano adulto non è meno intenso. L'opera di Daria Bignardi scava in questo dolore, lo analizza, lo racconta. La morte della madre è, insieme, il momento della sofferenza e quello del confronto con la prima vita altrui con la quale si è venuti a contatto - e quindi con la propria stessa vita: l'infanzia dei ricordi, l'adolescenza dei contrasti, la giovinezza delle fughe, l'irreale maturità. La morte di una madre ci fa sentire parte di una storia di famiglia, di un mondo, di una genealogia, addirittura di un periodo storico. E di un racconto: il racconto di queste pagine nelle quali sarà, per chiunque, pur nell'assoluta singolarità della voce narrante, facilissimo riconoscersi.

Leggo poi alcuni commenti di lettori. Sono molto diversi tra loro. Alcuni hanno apprezzato molto questa storia, alcuni addirittura la sconsigliano...

A me sta piacendo. La trovo una storia molto dolce in cui forse un po' mi ritrovo.
Io ho perso mio padre 3 anni fa. Ci sono alcuni passi del libro che ho sentito molto vicini. Ma al di là di questo, mi piace la semplicità con cui il libro è raccontato. E' molto scorrevole, gradevole.

Voi conoscete il libro? Avete avuto modo di leggerlo?


Elisabetta



Rispondi a questo messaggio



  


0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi