Da un fuorionda di Deejay Chiama Italia, puntata del 26 settembre 2008, riguardo alla cronologia dell'effettivo "incontro" fra Cesare ed il lattaio ... ;)
Nicola Savino [leggendo il booklet del CD]: "Senti ... ho visto ... aspetta, eh ... Vittorio Cremonini ..."
Cesare: "Mio fratello".
Nicola: "Ah ... θ tuo fratello!"
Cesare: "Che quando era piccolo ha scritto un racconto alle superiori, al Galvani, che θ un liceo classico di Bologna, e quel racconto vinse un premio letterario della scuola".
Linus: "Quindi θ piω grande di te?"
Cesare: "Di due anni. Adesso lavora a Washington. E' un avvocato. E io ho preso quel racconto, che lui mi regalς prima di partire per Washington, e ci ho fatto una poesia sopra. Solitamente dai romanzi si fanno i film. Noi abbiamo fatto il contrario! [ride]. Lo abbiamo asciugato ...".
Nicola: "Senti, θ l'unico fratello che hai?".
Cesare: "E' l'unico fratello che ho".
P.S. me lo sono sognato io, forse ... eppure (anche se adesso non ricordo proprio dove) mi pare di aver letto, nel diluvio di sue interviste dell'epoca di uscita de Il primo bacio sulla luna, qualcosa in cui Cesare diceva che il racconto di Vittorio era piω amaro - proprio nel tratteggiare la frustrazione del lattaio - rispetto alla sua canzone ... Qualcuno di voi ha letto la stessa cosa o me lo sono inventato?! :huh:
LA RICETTA considerazioni sul pezzo piω "estroso" del disco :-)
#24
Inviato 2 Feb 2010 - 22:54
Inquesta canzone non c'θ solo la catarsi del svuotare litri di latte,ma a mio parere in questo pezzo c'θ della filosofia,quando dice:"mettere lo zucchero al posto del salato per dimostrare al pubblicoche nella vita θ vero il vero ma pure il suo contrario........
Per sofisti era un vanto il "confronto" in una tesi,che era di saperne dimostrare la tesi contraria. A me piace molto questo tipo di scritturache oserei definire"concettuale".
A me piace mol
Per sofisti era un vanto il "confronto" in una tesi,che era di saperne dimostrare la tesi contraria. A me piace molto questo tipo di scritturache oserei definire"concettuale".
A me piace mol
#25
Inviato 2 Feb 2010 - 23:40
Da un'intervista dell'epoca di uscita dell'album (per inciso non trovo gratuito il giudizio dell'articolista, secondo cui il pezzo "sarebbe piaciuto a Gaber"), ecco una conferma di Cesare sull'interpretazione del verso "niente senza il pianto sarebbe straordinario" ... anche se, in realtà, sempre il giornalista - come era accaduto anche a Valeria Bilello di Playlist/All Music - attribuisce al testo della canzone espressioni che invece fanno parte della cosiddetta "riflessione posteriore"... che è stata scrupolosamente letta da tutti coloro che si preparavano ad intervistarlo, evidentemente! ;)
http://milano.cronac...uoni_12816.html
Nel brano “La ricetta”, che sarebbe piaciuto a Giorgio Gaber, lei afferma che la tv non è il porto dei nostri sogni.
Con la scusa di alleviare il dolore, la televisione ha cancellato dal nostro vocabolario parole come sacrificio e sofferenza. È sparito lo spirito educativo dei nostri genitori che hanno fatto duri sacrifici per ricostruire l’Italia dopo la guerra. Mio padre ha dovuto crescere la famiglia sotto i bombardamenti: non lo considero un eroe, ma un meraviglioso esempio da seguire. Non esiste autentica felicità senza sofferenza.
P.S. Che bello spunto, Mirò, quello dell'analogia con il ragionamento filosofico-dialettico dei sofisti ... e del resto il Cantante lo ha sempre detto (anche in "Le ali sotto ai piedi") che la filosofia al liceo era una delle sue materie preferite e che Schopenhauer era il suo idolo o giù di lì! :D
Anche per me dentro a questo piccolo caleidoscopio favolistico di canzone c'è non solo l'elogio della fantasia/creatività che combatte e riscatta la grigia routine, ma anche l'esigenza di non dividere tutto rigorosamente in positivo e negativo, bianco o nero, bene o male (come fra l'altro fece - più in là nel tempo rispetto ai sofisti - un'altra scuola di pensiero filosofico, il manicheismo), senza riconoscere quanto la realtà possa invece esssere cangiante, variegata nonchè suscettibile di essere "mischiata" e messa in gioco ogni giorno anche dal nostro stesso intervento, magari piccolo o personalissimo e privato ... ma nostro. :)
http://milano.cronac...uoni_12816.html
Nel brano “La ricetta”, che sarebbe piaciuto a Giorgio Gaber, lei afferma che la tv non è il porto dei nostri sogni.
Con la scusa di alleviare il dolore, la televisione ha cancellato dal nostro vocabolario parole come sacrificio e sofferenza. È sparito lo spirito educativo dei nostri genitori che hanno fatto duri sacrifici per ricostruire l’Italia dopo la guerra. Mio padre ha dovuto crescere la famiglia sotto i bombardamenti: non lo considero un eroe, ma un meraviglioso esempio da seguire. Non esiste autentica felicità senza sofferenza.
P.S. Che bello spunto, Mirò, quello dell'analogia con il ragionamento filosofico-dialettico dei sofisti ... e del resto il Cantante lo ha sempre detto (anche in "Le ali sotto ai piedi") che la filosofia al liceo era una delle sue materie preferite e che Schopenhauer era il suo idolo o giù di lì! :D
Anche per me dentro a questo piccolo caleidoscopio favolistico di canzone c'è non solo l'elogio della fantasia/creatività che combatte e riscatta la grigia routine, ma anche l'esigenza di non dividere tutto rigorosamente in positivo e negativo, bianco o nero, bene o male (come fra l'altro fece - più in là nel tempo rispetto ai sofisti - un'altra scuola di pensiero filosofico, il manicheismo), senza riconoscere quanto la realtà possa invece esssere cangiante, variegata nonchè suscettibile di essere "mischiata" e messa in gioco ogni giorno anche dal nostro stesso intervento, magari piccolo o personalissimo e privato ... ma nostro. :)
Messaggio modificato da Alberta il 3 Feb 2010 - 12:40
#26
Inviato 13 Feb 2010 - 16:05
Ecco, adesso quel fischiettare (che giΰ trovavo geniale, accoppiato com'θ a quella tromba tremula, suonata credo - non c'θ scritto nel booklet - da Marco Brioschi come lo sono altre parti di tromba dell'album) mi sta ancora piω simpatico, vista la simpatia e l'ammirazione che provo per il fischiettatore ... :)
Direttamente dal topic WALTER MAMELI, VORREI CHIEDERTI:
Direttamente dal topic WALTER MAMELI, VORREI CHIEDERTI:
walls, su 7 Feb 2010 - 14:48, dice:
Un'altra domandina...nel brano La Ricetta chi θ che fischietta???
Il fischio in questione θ quello di Alessandro "Duka" Magnanini.
Il fischio in questione θ quello di Alessandro "Duka" Magnanini.
#27
Inviato 13 Feb 2010 - 17:11
Alberta, su 31 Jan 2010 - 00:59, dice:
Da un fuorionda di Deejay Chiama Italia, puntata del 26 settembre 2008, riguardo alla cronologia dell'effettivo "incontro" fra Cesare ed il lattaio ... ;)
Nicola Savino [leggendo il booklet del CD]: "Senti ... ho visto ... aspetta, eh ... Vittorio Cremonini ..."
Cesare: "Mio fratello".
Nicola: "Ah ... θ tuo fratello!"
Cesare: "Che quando era piccolo ha scritto un racconto alle superiori, al Galvani, che θ un liceo classico di Bologna, e quel racconto vinse un premio letterario della scuola".
Linus: "Quindi θ piω grande di te?"
Cesare: "Di due anni. Adesso lavora a Washington. E' un avvocato. E io ho preso quel racconto, che lui mi regalς prima di partire per Washington, e ci ho fatto una poesia sopra. Solitamente dai romanzi si fanno i film. Noi abbiamo fatto il contrario! [ride]. Lo abbiamo asciugato ...".
Nicola: "Senti, θ l'unico fratello che hai?".
Cesare: "E' l'unico fratello che ho".
P.S. me lo sono sognato io, forse ... eppure (anche se adesso non ricordo proprio dove) mi pare di aver letto, nel diluvio di sue interviste dell'epoca di uscita de Il primo bacio sulla luna, qualcosa in cui Cesare diceva che il racconto di Vittorio era piω amaro - proprio nel tratteggiare la frustrazione del lattaio - rispetto alla sua canzone ... Qualcuno di voi ha letto la stessa cosa o me lo sono inventato?! :huh:
Nicola Savino [leggendo il booklet del CD]: "Senti ... ho visto ... aspetta, eh ... Vittorio Cremonini ..."
Cesare: "Mio fratello".
Nicola: "Ah ... θ tuo fratello!"
Cesare: "Che quando era piccolo ha scritto un racconto alle superiori, al Galvani, che θ un liceo classico di Bologna, e quel racconto vinse un premio letterario della scuola".
Linus: "Quindi θ piω grande di te?"
Cesare: "Di due anni. Adesso lavora a Washington. E' un avvocato. E io ho preso quel racconto, che lui mi regalς prima di partire per Washington, e ci ho fatto una poesia sopra. Solitamente dai romanzi si fanno i film. Noi abbiamo fatto il contrario! [ride]. Lo abbiamo asciugato ...".
Nicola: "Senti, θ l'unico fratello che hai?".
Cesare: "E' l'unico fratello che ho".
P.S. me lo sono sognato io, forse ... eppure (anche se adesso non ricordo proprio dove) mi pare di aver letto, nel diluvio di sue interviste dell'epoca di uscita de Il primo bacio sulla luna, qualcosa in cui Cesare diceva che il racconto di Vittorio era piω amaro - proprio nel tratteggiare la frustrazione del lattaio - rispetto alla sua canzone ... Qualcuno di voi ha letto la stessa cosa o me lo sono inventato?! :huh:
No alberta anche io ricordo bene che Cesare disse quelle parole ma come te non ricordo in quale occasione!.. :(

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