SCARPETTE VERDI
#81
Inviato 22 Mar 2010 - 15:16
#82
Inviato 22 Mar 2010 - 22:04
decisamente sì!! Fortunatamente tutto si è risolto, ma è stato un momento di vera ansia...
Ragazze, mi fa sorridere che abbiate accolto in maniera così seria il messaggio che ho rivolto a Sabrina.
Comunque non scherzavo quando dicevo che dovrei, eventualmente, muovermi un pochino da sola. Al momento gli impegni quotidiani mi stanno occupando molto, in ogni caso non avrei nemmeno le possibilità di spostarmi ogni qualvolta mi passa per la testa l'idea (magari potessi!).
In ogni caso ho apprezzato molto mi abbiate risposto.
Magari ne riparleremo...
Grazie!
Elisabetta
#83
Inviato 1 Apr 2010 - 16:02
Non è vero che i poeti sono sempre tristi e angosciati!
Parlo del... gatto fermaporta
Elisabetta
#85
Inviato 1 Apr 2010 - 21:15
Dico le parolacce e non potrei certo negarlo, tuttavia non mi reputo una persona volgare, anche se ci sono occasioni in cui, purtroppo, perdo il controllo.
Parto dal presupposto che la parolaccia non sia per forza volgarità o maleducazione, così come, al contrario, sono la prima a pensare che se non ne dicessi magari ci guardagnerei in eleganza. Tuttavia penso che, se detta bene, nel contesto e nel modo giusto, una parolaccia possa anche far ridere, quasi risultare simpatica. Personalmente, per fare un esempio, non ho mai negato di essere una grande ammiratrice di Luciana Littizzetto che proprio non si può definire quale esempio di raffinatezza! La trovo simpatica anche quando le scappano le parolacce, penso sia capace a dirle bene! Inoltre, se devo dirla tutta, io sono della sua stessa filosofia di pensiero nel momento in cui dichiara: certe questioni possono risolversi solo con un sano "Vaffanculo!". Sfido chiunque a sostenere il contrario!
Il mio "Che palle!" è stato volutamente detto con l'intenzione di rendere proprio l'idea di quello che volevo dire. Non mi è scappato e anzi, avrei potuto risparmiarmelo. Ma non l'ho fatto intenzionalmente. Avrei dovuto fare diversamente?
Io quello volevo dire!
Volevo dire che sarebbe veramente "palloso" vivere una vita crogiolandosi nella tristezza, gobba su una scrivania a scrivere pensieri. Il luogo comune vuole che il poeta sia triste e va bene, ma qualora si esca da questo stereotipo bisogna dirlo! Esistono anche degli studi che hanno dimostrato come spesso la creatività artistica si associ alla follia e come tra i poeti siano alte le tendenze suicidiarie ma se qualcuno smentisce la regola ben venga.
Come ho spiegato sono una persona normale che vive i suoi alti e bassi come tutti, non nego di essere complicata a volte, molto passionale, intensa, sensibile. Ma la tristezza è un'emozione universale comune a tutti. No?
... E altrimenti "Che palle!" veramente!
Elisabetta
#86
Inviato 1 Apr 2010 - 23:15
Pensa che nel mio papiro di laurea - risalente all'anno di grazia 1989, oddio! - tra le varie cose per cui mi si prende in giro c'è pure l'eloquio scurrile ... Ti stavo solo sfotticchiando un po'!
#87
Inviato 6 Apr 2010 - 12:46
"Io non sono cattiva. E' così che mi disegnano", diceva Jessica Rabbit. Io non sono poi così scurrile. In fondo.
Elisabetta
Modificato da RanocchiettaPelosa, 6 Apr 2010 - 21:14.
#91
Inviato 8 Apr 2010 - 12:42
RanocchiettaPelosa, il 8 Apr 2010 - 12:20, ha scritto:
#93
Inviato 18 Apr 2010 - 09:38
Venerdì 23 dovrei mettermi in viaggio per la presentazione Milanese del libro. Dico "dovrei" perchè ieri sera ho appreso che le nubi vulcaniche provenienti dal vulcano esploso in Islanda (che tempismo!!) hanno costretto la chiusura di diversi aeroporti nel Settentrione (tra i quali quello di Bergamo, dove io dovrei atterrare) sino a domani.
Incrociamo le dita!
Intanto combatto con una congiuntivite che è veramente rognosa...
Buona Domenica!
Elisabetta
Modificato da RanocchiettaPelosa, 18 Apr 2010 - 09:44.
#94
Inviato 21 Apr 2010 - 19:29
"Scarpette Verdi per puro sfizio" (breve ghirlanda di appunti sul libro dell'amica Elisabetta Dessì in attesa della presentazione di sabato 24 aprile)..
Il terzo libro di Elisabetta chiude una trilogia esercitando una sommatoria dei paradossi estetici di cui si nutrivano i due precedenti. Se proviamo a mettere uno affianco all'altro i titoli dei tre libri, si potrebbe riassumere tutto il percorso con la frase: "Lady Ely, ovvero la fanciulla Guerriera che amava indossare Scarpette verdi". Potrebbe sembrare il titolo di una fiaba, e in una certa misura lo è anche, ma con una identità psicologica, etica ed estetica apparentemente molto più complessa rispetto a quella delle fiabe cosidette "di formazione", con la morale finale.
In realtà è la storia autoreferenziale di incroci fra la scrittura poetica "tout court" e altre esperienze artistiche della scrittrice che stanno fuori dalla composizione dei versi, e che si nutrono in maniera particolare di musica e danze legate a quel grande retroterra culturale di matrice afro americana che ha portato alla nascita del jazz, del blues e che, attraverso varie trasformazioni ha portato anche allo sviluppo della cultura hip hop e a tutti gli elementi musicali ad essa legati. Elisabetta le ha in qualche modo vissute tutte queste cose? Certo che sì! Altrimenti i suoi tre libri di poesie sarebbero stati scritti in maniera molto diversa rispetto a come li abbiamo effettivamente visti nascere.
Poesia fuori dalla "poesia" per diventare eco musicale di pensieri, che si esprime attraverso un incedere cantilenante molto simile a quello che viene riscontrato nella struttura ritmico musicale dei canti Gospels, e che eredita da essi l'usanza delle strofe che si autorimano, talvolta con lievi variazioni interne ma sempre con un forte legame reciproco di natura essenzialmente ritmica. Una sorta di "up and down" altalenante che mette in relazione due o più stringhe di versi liberi e li fa tornare in superficie ciclicamente in un gioco a rimpiattino fra spento e acceso, input e output.
E il contenuto? Vogliamo fare qualche ipotesi su come il contenuto trova riferimenti nelle esperienze del vissuto quotidiano della scrittrice? Nelle vicende sentimentali intrise nella complessa ragnatela di relazioni interpersonali che uniscono lei agli amici e ai parenti, e lei ai potenziali confidenti amanti o alla potenziale anima gemella già incontrata o da incontrare alla fine di un più o meno lungo percorso?
Si potrebbe dire che Scarpette verdi è il colore della speranza, il rumore di passi su una strada, la misura di un cammino, di un percorso, di un tragitto tortuoso e accidentato dal quale bisogna rimuovere ostacoli. In una parola può essere un modo di dire: "lasciatemi camminare esprimendo me stessa per quello che sono, e non per quello che gli altri vorrebbero che io fossi!":-)..E provate a contare quanti sono, invece, i libri di poesia in cui si ricorre a formule di efficacia collaudata, a effetti speciali a prova di bomba per ostentare la faccia di bronzo del "grande poeta" che pretende che la sua testa venga cinta con una corona d'alloro!:-)..
Niente di tutto questo nei versi di Elisabetta! Anzi l'elemento forse più interessante che emerge dalla spontaneità di alcuni versi è il confronto fra "Sogni d'amore" e "Sogni di gloria"! Che spesso vengono ipocritamente confusi gli uni con gli altri! In una parola il confronto fra il bisogno di pace e di equilibrio e la "guerra di tutti contro tutti" nella quale ci troviamo spesso invischiati a causa di una malcelata psicopatologia collettiva per la quale bisogna ancora trovare un rimedio definitivo!;-)
Modificato da Cavalierenero, 21 Apr 2010 - 23:36.
#95
Inviato 22 Apr 2010 - 10:00
Ma il mio mio 'senza parole', dentro, in realtà Cavaliere, parla tantissimo!
Grazie di cuore.
Intanto Ryan Air ci ha dato l'ok, dunque domani (come ho detto anche a Cri tramite sms) dovrei mettermi in viaggio per Milano, sfidando tra l'altro la congiuntivite che continuo a combattere!!
Male che vada presenzierò tutto il tempo con gli occhiali scuri, molto diva.
Elisabetta
#99
Inviato 26 Apr 2010 - 00:43
Molto carina la libreria - piccola ed "alternativa" ma gestita e curata con passione evidente dal loquacissimo suo titolare, Valerio.
Bello ed anche un po' irreale, poi, ritrovarsi lì dentro in un bel drappello di furie rosse! Oltre a me e - ovviamente - oltre ad Elisabetta/Ranocchietta c'erano l'Ale Yeahhhh, la Elena Shalala, la LunaCri78, l'Ale ... e poi c'era (presenza anche ostiense, in realtà, ma allora non ci eravamo forse neanche viste se non di sfuggita) Alessandra, cugina di Elisabetta: una persona veramente adorabile, per giunta con un glorioso passato - ed un vagamente malinconico presente - baglioniano, proprio come la sottoscritta
E poi c'era nientemeno che il Cavalierenero, Tony, i cui post pieni di sapienza musicale leggo sempre con grande interesse qui nel forum, e che che finalmente ho avuto il piacere di incontrare in carne ed ossa a Sesto.
Molto bella e sentita la presentazione da parte di Carmen, arrivata a pelo dalla Sardegna (che, se ho capito bene, fa parte della casa editrice della nostra poetessa).
La suddetta poetessa a sua volta si è presentata in versione-diva con occhialoni da sole (in realtà una necessità, causa congiuntivite, ma comunque irresistibilmente charmant!).
Si è sottolineato molto, durante la presentazione, un carattere della poesia di Elisabetta che anche a me era subito balzato agli occhi leggendo i primi suoi due libri, con conferma nel terzo: l'uso di strofe ripetute alla stregua di ritornelli, nonchè la metrica molto musicale pur trattandosi per lo più di versi sciolti, rendono le sue opere quasi delle canzoni, o comunque inviterebbero ad un tentativo di musicarle (e qui è intervenuto Cavalierenero svelando che aveva in effetti a suo tempo musicato una poesia fra quelle contenute nel primo libro di Ely, cosa che ignoravo!).
Tutto molto sciolto e divertente, pur se si è approfondita a dovere l'opera di Elisabetta. Io stessa ho fatto qualche domanda, perchè davvero leggere i suoi tre libri di poesie (che la Ranocchia mi ha autografato uno dopo l'altro a fine presentazione ... queste sono soddisfazioni!
E dopo ... una bella "magnata" in allegria con le furie rosse superstiti (peccato che la Cri e l'Ale non siano potute rimanere per pranzo), tagliando tabarri a più non posso ...!
Grazie Elisabetta! Una giornata veramente piacevole ed intensa, da ricordare.
#100
Inviato 27 Apr 2010 - 18:52
Alberta, il 26 Apr 2010 - 00:43, ha scritto:
Irreale perchè mancava il Cantante, che in genere ci accomuna. Ma come ho detto, non l'ho invitato.
Ancora non riesco a mettere troppo in ordine i pensieri, per questo non ho ancora commentato la giornata a Sesto San Giovanni.
Ma vi ringrazio ancora tutti per essere venuti e aver partecipato! E' stata una giornata intensa e piena, piacevole!
Un fortissimo abbraccio!!
Elisabetta
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