Alberta, il 14 Sep 2009 - 09:17, ha scritto:
Le parole di Cesare:
http://cesarecremoni...it/disc_06.html
Qualsiasi cosa
"E' la mia prima canzone... "non mia". Ma è una delle mie canzoni preferite di questo disco.
A dire il vero ho scritto la musica, ma il testo è una bellissima poesia di Patricia Binazzi, una mia cara amica di Bologna.
Una poesia a volte è davvero la miglior cosa che ti possa capitare, e quando Patricia mi dedicò questi versi (cercando di tirarmi su di morale dopo un periodo difficile) pensai subito ad una canzone molto semplice, la cui musica non disturbasse il testo. "Qualsiasi cosa" mi piace perché la puoi dedicare ad una persona che ami, a tuo figlio, a tua mamma, ad un amico. L'effetto, se così si può dire, è lo stesso.
Sono quattro accordi (Fa6/Do/Sol/Lam) che si ripetono per quasi tutta la canzone, con l'unica variante del ritornello. L'ho scritta probabilmente pensando ai Beatles e alla semplicità delle loro canzoni.
E' una delle canzoni i cui archi sono stati registrati a Londra con l'orchestra diretta da Nick Ingman".
Queste parole di Cesare (ahimè non più leggibili dal link che all'epoca avevo postato, in quanto la Warner ha pensato bene di ELIMINARE dal web l'intero sito
http://cesarecremonini.warnermusic.it a lui dedicato, pieno di bei contenuti ...

) mi avevano sempre lasciata un po' così

su un punto, quello del "la puoi dedicare anche a tuo figlio, a tua mamma, ad un amico"; ma era più una sensazione subliminale che altro, giusto un piccolo tarlo (non quello del nostro orgoglio, à la Mondo!

). Adesso che ci ripenso, però, davvero non mi sembrano tanto armonizzarsi con l'amore per mamme, nonne figli etc. i versi "
ti cullo sul mio petto/ci amiamo a squarciagola"!