VIDEOCHAT SU CORRIERE.IT
#43
Inviato 5 May 2009 - 10:50
Presto in linea su Mediacenter di Corriere.it il video completo
con le risposte ai vostri messaggi
Modificato da Alberta, 5 May 2009 - 10:50.
#44
Inviato 5 May 2009 - 10:53
un'oretta circa veramente spesa benissimo.
sto ancora ridendo per la grande inventiva di Cesare...l'alfabeto x di cui ha dato una esemplare dimostrazione. dovrò provare a fare questa cosa, perchè è davvero una delle piu strane che io abbia mai sentito.
e poi L'infinito di leopardi recitato 3 volte, all'esame di 5 elementare, in quello di 3 media e infine in quello del 5° superiore con la mano sul cuore come se fosse stato alla finale di Champios League.
e alla domanda del giornalista se sa, oltre alle sue, delle canzoni a memoria, lui ha risposto che fa molta confusione con Marmellata, Qualcosa di grande e Padre Madre(quest'ultima a volte). E allora per riprendersi inizia a dire parole senza senso in un inglese tutto suo per mandare avantri la canzone....ahahahah!
grandissimo! io però Cantante se fossi stato in te avrei aggiunto anche Dev'essere cosi...
comunque veramente in gamba e aperto come sempre.
Modificato da elena'90, 5 May 2009 - 11:05.
#46
Inviato 5 May 2009 - 10:58
#48
Inviato 5 May 2009 - 11:12
Alexis, il May 5 2009, 11:27 AM, ha scritto:
Non ho nessuna idea di che cosa Cesare possa avere detto riguardo a questa intervista nella videochat, ma dopo averla letta sto per scrivere qui un post acidissimo ... chiedo scusa in anticipo, ma non riesco a farne a meno.
Non provo - in tutta onestà - troppa simpatia per Andrea Scanzi, giovane, brillante e rampante giornalista molto sicuro di sè, scrittore di diversi libri con una notorietà in continua ascesa, appassionato di cantautorato "alto" con un enorme debole per Gaber, De Andrè e Fossati (ed un altrettanto viscerale quanto immotivato, nella sua virulenza, disprezzo per altri cantautori, fra cui Vecchioni, la cui musica a me non piace ma che qui, tempo fa, fu da Scanzi ridicolizzato in termini francamente eccessivi sotto ogni punto di vista) ... non mi è mai piaciuto perchè è estremamente autoreferenziale ed usa sempre toni molto arroganti e talora offensivi nell'esprimere (spesso per giunta apoditticamente, senza quindi motivare od argomentare in nessun modo) le sue opinioni.
Tra l'altro, proprio di recente, Scanzi aveva scritto un articolo - redatto nel suo usuale stile abrasivo al vetriolo - contro i cantautori che scrivono libri, intitolato "CANTAUTORI, LA STRANA VOGLIA DI ROMANZO" ...
Quest'intervista fatta su La Stampa da Scanzi a Cesare - lo ammetto volentieri - è molto interessante quanto ai contenuti delle domande postegli, decisamente originali e stimolanti (ed ancor più, of course, sono originali e stimolanti i contenuti delle risposte di Cesare) .. però le forme che fa talora assumere alle risposte del Cantante mi puzzano un pochino ... non mi pare sia proprio nello stile di Cesare l'assumere quell'arietta aleggiante di vaga superbia (vedi le risposte date sui Nomadi ed addirittura sul suo amatissimo Francesco De Gregori): quello, per come lo conosco io, è piuttosto lo stile di Scanzi ...
Modificato da Alberta, 5 May 2009 - 12:03.
#50
Inviato 5 May 2009 - 12:07
Intervista a Bologna, nei nostri studi.
Situazione rilassata: Cesare, giornalista (con acclusa fidanzata), me e addetta stampa.
Intervista rilassata, piacevole, aperta a 360 gradi.
Caffè, Bologna che perde con la Reggina, bel pomeriggio di sole.
Alla fine dell'incontro sono state due ore di intervista in situazione piacevole.
Lettura dell'articolo pubblicato: sembra che Cesare abbia passato il suo tempo a sparare a zero su tutti i suoi colleghi, compresi gente come Vasco o De Gregori, che in tutte le salse ha sempre dichiarato essere i suoi miti. O fa passare Gaber per la "Corazzata Potemkin" di Paolo Villaggio.
E alla domanda del perchè non scrivesse qualcosa di "sociale" la risposta è stata che non sarebbe stato capace di scrivere il sociale "popolare" dei Nomadi.
L'articolo invece scrive che per Cesare i Nomadi sono "banali".
Su Guccini Cesare dice che lo stima e apprezza ma non lo segue molto.
Nell'articolo invece si parte con una domanda (mai fatta) che cambia le carte in tavola, vale a dire "Perchè non ti piace Guccini?".
In attesa di spiegazioni da parte del giornalista telefonata di Cesare a Beppe Carletti dei Nomadi il quale dice che aveva intuito che ci fosse la solita pochezza giornalistica proprio perchè la stima che nutre per Cesare, e che loro, come Nomadi, queste cose sono 40 anni che le subiscono sulla propria pelle.
Insomma, le interviste di oggi andranno tutte a disperdersi in chiarimenti che il protagonismo o la voglia di gossip di un giornalista o del suo capocronista hanno portato sulla polemica inesistente e il banale inutile.
Ecco perchè i giornali sono sempre meno letti e credibili...
#52
Inviato 5 May 2009 - 12:16
è un articolo che fa apparire un Cesare Cremonini cosi presuntuoso e arrogante che nella realtà, per lo meno quella artistica che no iconosciamo non esiste nemmeno lontanamente.
Quando l'ho letto ho pensato alle varie telefonate che Cesare dovrà scambiare con gli Artisti per i vari chiarimenti.
è assurdo che ci sia cosi tanta bassezza anche tra i giornalisti. Chissà poi perchè. Solo per puro protagonismo? per il piacere di fare comunque sia di ogni notizia un gossip?
che schifezza che sta diventando anche il mondo giornalistico...
#55
Inviato 5 May 2009 - 13:03
Stavolta però, a mio avviso, la cosa è ancor più grave.
Se far passare - a fin di gossip - Cesare per uno sboccato maschilista "ossessionato dalla f**a" fu assai deprimente, il farlo passare per un superbo montato che spara a zero su colleghi oltretutto da lui stimatissimi (ma anche se non li avesse stimati non si sarebbe di certo mai e poi mai espresso in quei termini) è inaudito (oltrechè l'esatto opposto del suo modo di essere, improntato a tutt'altra maniera di relazionarsi con se stesso e con gli altri) ...
Comunque, ripeto, Scanzi lo conosco - sia pure solo virtualmente - come le mie tasche, sicchè ci sono stata molto male per Cesare, sì, ma non posso proprio dire di essere rimasta stupefatta.
Giusto per far capire l'attitudine che lo connota, posso ricordare che, nell'unica occasione in cui ebbi a commentare - molto pacatamente - online uno dei suoi scritti offensivi al vetriolo, la sola sua replica fu quella di mettere in dubbio la mia esistenza (oltre a prendermi pesantemente in giro perchè apprezzavo la musica di Claudio Baglioni, ma a quello sono abituata da oltre trent'anni) ...
In tutta onestà non mi capacito di come questa persona possa essere - ipse dixit - un ammiratore attento, fedele ed approfondito di Giorgio Gaber, il quale di tutti quegli atteggiamenti e (dis)valori è invece l'esatta antitesi:
C'E' UN'ARIA
di Gaber - Luporini
1993 © Edizioni Curci Srl - Milano
Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.
E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.
Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l’insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.
In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un’idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.
Lasciate almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l’informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.
Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.
Lasciateci il gusto dell’assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.
Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca, che manca, che manca
l’aria.
Modificato da Alberta, 5 May 2009 - 14:14.
#57
Inviato 5 May 2009 - 13:07
Alberta, il May 5 2009, 02:04 PM, ha scritto:
Stavolta però, a mio avviso, la cosa è ancor più grave.
Se far passare - a fin di gossip - Cesare per uno sboccato maschilista "ossessionato dalla f**a" fu assai deprimente, il farlo passare per un superbo montato che spara a zero su colleghi oltretutto da lui stimatissimi (ma anche se non li avesse stimati non si sarebbe di certo mai e poi mai espresso in quei termini) è inaudito (oltrechè l'esatto opposto del suo modo di essere, improntato a tutt'altra maniera di relazionarsi con se stesso e con gli altri) ...
perfettamente d'accordo...
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