Lo sospettavo da tempo, Cesare, perchè ovunque lo sentivo sempre annunciare come "disco d'oro" e basta, anche dopo mesi ...
Tu non potevi certo "sbatterti" (scusa il termine gergale anni '70, ma rende maledettamente bene l'idea di tutto quanto hai fatto e stai facendo per questa perla di disco) più di così, al limite dello sfinimento.
Sta di fatto che qui entrano in gioco - per me - non solo la distribuzione (veramente pessima) ma anche tutte quelle logiche e dinamiche consolidate odierne delle quali si parlava con te e con Walter qui nel forum tempo fa, all'epoca in cui stavi scrivendo il libro: ti si sente molto, anzi moltissimo alla radio con i tuoi singoli uno più bello dell'altro, ma ciò accade per lo più su radio - quelle del paniere Music Control, quelle che io ho iniziato ad ascoltare di tanto in tanto solo dallo scorso gennaio per "monitorare" l'andamento dei tuoi singoli - che spesso sono le più seguite dal pubblico "medio", dalla massa insomma. Una massa, lo hai detto qui in passato tu stesso, per lo più desiderosa solo di tappezzarsi le orecchie con un pop "rassicurante", non troppo impegnativo in quanto perennemente uguale a se stesso ed altamente commerciale, benchè professionalmente ben confezionato... un pubblico, quindi, che paradossalmente è proprio fra i meno congeniali - in media - alla qualità, alla creatività originale, alla varietà ed al ventaglio di emozioni che sono propri del tuo cantautorato pieno di personalità e di anima.
Si tratterebbe di stanare quel pubblico "altro", quello più trasversale e sotterraneo, sulla cui esistenza io personalmente metto la mano sul fuoco senza alcun timore di fare la fine di Muzio Scevola (non ne sono solo convinta soggettivamente: ne ho una riprova nella ventina abbondante di tuoi nuovi ammiratori che il mio regalo de "Il primo bacio sulla luna" ha avuto il potere di creare all'istante dal nulla, nessuno dei quali sapeva un accidente della tua carriera da solista ...).
Ma come portarli alla superficie in modo un po' meno empirico che con il passaparola casalingo? E' veramente difficile trovare una risposta a questa domanda.
Dicevi giustamente, anche qualche tempo fa, più o meno parole come queste: "
Mica posso andare di casa in casa a dire Salve, sono Cesare Cremonini, comprate il mio album, non ve ne pentirete; io più di così davvero non posso fare" ... Ineccepibile.
Detto questo, comunque, mi permetto di aggiungere che - dal mio personalissimo punto di vista - i Wind sono sì una kermesse piena di artisti popolari, festosa, rutilante e pure discretamente piacevole da seguire in TV (benchè io ancora ricordi con fastidio, da ultimo, la penosa ed incompetente conduzione televisiva del duo Cristina Chiabotto-Rossella Brescia ...), ma che comunque vede trionfare il full playback dall'inizio alla fine (che noia che barba ...) come pure vede trionfare gli ininterrotti spottoni - in quella sede particolarmente spudorati, a mia memoria - dei rispettivi impegni estivi e/o delle rispettive nuove uscite dei vari artisti, via uno avanti il prossimo.
Soprattutto è basata su "criteri di ammissione" così poco (o zero) artistici, come è il mero numero di copie vendute, da darmi - alla fine della fiera - un'impressione anche più plastificata ed artificiosa rispetto ad altre kermesse similari.
In ogni caso resta il fatto che questo album è un assoluto CAPOLAVORO, entrato per sempre a far parte del bagaglio personale di emozioni di tutti noi che lo possediamo ... e che ha toccato il cuore di tantissime persone le quali, prima, da te ancora non se l'erano lasciato toccare. Solo questo conta davvero.
Modificato da Alberta, 18 May 2009 - 13:35.