Mi accorgo solo adesso che "Il Pagliaccio", il brano più amato dell'album all'interno del forum, quello la cui storia è un piccolo romanzo in sè, quello che per Cesare ha un valore difficilmente descrivibile a parole, NON ha un suo topic all'interno della discussione riguardante l'album "Il primo bacio sulla luna" !!
Rimediamo, che dite ?!
Ecco anzitutto l' annuncio ufficiale di Cesare nella sezione NEWS ... rullo di tamburi ...
IL PAGLIACCIO SARA' UFFICIALMENTE IL 4° SINGOLO !!!!!!!!!.
Non ho parole per esprimere la mia felicità (per Cesare in primis, ma anche - un pochino - egoisticamente mia personale, trattandosi del brano che più amo e che più mi commuove fra i molti, pur splendidi, che compongono il disco).
Tutto, in questa canzone, è unico e prezioso ...
Il suo testo, quando ancora non ne conoscevo la storia peculiarissima nè sapevo che un preveggente Cesare l'avesse scritta a 16 (!) anni, mi aveva sin da subito affascinata e commossa, con quel suo disincantato, malinconico ed agrodolce vedersi allo specchio quale artista pubblico, il tutto così sentito e ricco di immagini vivide e sorprendenti, cantate con una partecipazione emotiva palpabile.
Musicalmente, poi, fin dal primo ascolto del CD, qualunque passaggio musicale de "Il Pagliaccio" (dal piano "robusto" iniziale agli archi sublimi, al "tamburone" verso la fine, al lieve e delicato assolo di piano conclusivo) mi ha affascinata ... e l'animo si placa, seppur velato di malinconia, con quel delicatissimo assolo pianistico nel finale (che - oltre a giungere significativamente dopo il climax dato dalla tensione e dal pathos del crescendo vocale e di archi immediatamente precedente - fa pure da contraltare al pianoforte iniziale d'esordio, più "robusto" nell'esecuzione) ... ed è la ciliegina sulla torta di una canzone che, per me, definire perfetta non è esagerazione.
E quant'è incredibile e fiabesca (degna dell'intera "fiaba" autobiografica che uscirà nelle librerie in contemporanea al singolo stesso) la sua storia ... ivi compresa la presenza della sua prima strofa - cantata dalla piccola Valentina Chelli - quale ghost track alla fine di Squérez, con tutto l'assurdo e ridicolo corollario delle denunce per satanismo (!) ...
http://www.cesarefor...mp;#entry215152
cesare, il Dec 22 2008, 02:25 PM, ha scritto:
Dal sito della Warner dedicato a Cesare, ecco il commento "ufficiale" del Cantante su questo brano:
http://cesarecremoni...it/disc_06.html
Il pagliaccio
"L'ho scritta a sedici anni.
Andavo ancora a scuola, e il tempo per scrivere canzoni lo trovavo soltanto dopo pranzo e dopo cena (anche durante le lezioni di matematica al mattino a dire il vero!).
E' una canzone che ha una storia molto particolare. Durante le registrazioni di Squèrez (1999), il nostro piccolo studio confinava con la casa di alcuni amici, la cui figlia aveva appena quattro anni. Capitava spesso che Valentina, questo è il suo nome, ci bussasse alla porta per curiosare tra i microfoni e canticchiare le nostre canzoni ancora sconosciute in quel periodo. Un giorno per scherzo decidemmo di registrare la sua voce e, prendendo la cosa come un gioco, ne facemmo una "ghost track" dell'album. Qualche minuto dopo la fine dell'ultimo brano di Squèrez infatti, la voce di Valentina interrompe il silenzio intonando la prima strofa de "Il pagliaccio".
Questa storia ci procurò diverse denunce (compresa quella di un prete che ci accusò di... satanismo!) da parte di alcuni genitori, arrabbiati perchè questa voce pare avesse turbato il sonno dei loro figli…
Sono passati ben dieci anni da quel giorno. Ho deciso di tenere questa canzone nel cassetto per così tanto tempo per scommessa con me stesso. Volevo vedere per quanto tempo ne avrei potuto fare a meno. Ora è giunto il momento di renderla pubblica perché questo disco chiude sicuramente un ciclo personale di scrittura musicale.
E' molto particolare il fatto che nonostante l'abbia scritta da giovanissimo abbia ancora così tanto significato per me: è infatti molto autobiografica e intima, seppure utilizzi la metafora del circo per farsi comprendere.
Il circo è sempre stato caro a tanti cantautori, da Renato Zero a De Gregori, e anch'io ne sono sempre stato affascinato. Il cantautore è forse davvero come un pagliaccio, che ogni sera si trucca per il suo pubblico. I problemi (e le canzoni) sorgono quando capita di non riuscire a togliere più quella "maschera", che è insieme il punto debole ma anche l'armatura di ogni uomo di spettacolo.
L'orchestra d'archi è la Telefilmonic Orchestra di Londra, registrata tra Olympic Studios e Abbey Road durante le sessioni di "Maggese"".
Modificato da Alberta, 9 Apr 2009 - 15:18.



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