Lo perde perchè nulla è casuale o superfluo, nè tantomeno è mero orpello decorativo, nelle musiche delle canzoni di Cesare: tutto in esse ha una funzione "anche" narrativa (com'è proprio di chi sappia raccontare e narrare anche con la musica e non solo con le parole: mi basti pensare alla carica espressiva propria della lunghissima coda strumentale del brano "Il primo bacio sulla luna", od a quella delle sue composizioni di classica, od a quella delle molte B-sides solo strumentali dei suoi CD singoli; non a caso lo vedrei anche come uno splendido autore di musiche da film, compito nel quale peraltro già si è cimentato con soddisfazione per quella docu-fiction sul delitto di Erba).
Quel che volevo dire io è che questa perdita, a mio avviso, non intacca in maniera significativa la carica di pathos, di verità, di emozione, di profondità e di commozione che "Il Pagliaccio" porta con sè.
Modificato da Alberta, 17 Jun 2009 - 01:00.










