STAMPA ONLINE E TG
#42
Inviato 7 Oct 2008 - 16:25
Sono indubbiamente molto emozionata quando ricevo conferma della mia intervista nel tardo pomeriggio con Cesare Cremonini.“Sarà una telefonica”- mi rammenta l’ufficio stampa Parole e Dintorni.
Ok. Mi preparo le domande con il cuore in gola: sono cresciuta ascoltando le canzoni di Cesare.
Ho pianto, mi sono innamorata e divertita come una pazza con i miei amici ascoltando i suoi pezzi.
Un brivido mi percorre lungo la schiena quando l’orologio a cucù del salotto batte le cinque: è l’orario fissato per la tanto agognata intervista.
Un bel respiro e compongo il numero di telefono...
Pronto Cesare sono Laura Gorini di Musicalnews.com per l’intervista...
Ciao Laura, come stai?
Tutto bene. Spero che anche tu stia bene. Anzi, ti ringrazio per la tua disponibilità. Tra l’altro so che oggi sei abbastanza “pieno di interviste”...
Figurati. Sono io che ringrazio te per i quindici minuti che mi dedichi.
Beh Cesare entriamo ora nel vivo di questa intervista chiedendoti in primis perché hai scelto di intitolare “ Il primo bacio sulla luna” il tuo quarto album, uscito il 26 settembre nei migliori negozi di dischi di tutta Italia ...
La motivazione è assai semplice: mi incuriosiva l’idea di immaginare un futuro lontano dal nostro pianeta. Sulla luna per l’appunto. Un luogo che non va a rotoli come invece quello in cui noi oggi viviamo.
Quindi dietro questa scelta c’è una visione alquanto romantica e sentimentale nel senso più etimologico del termine...
Io sono romantico e soprattutto mi ritengo un uomo particolarmente legato all’idea che le emozioni donate siano le cose che amiamo ricordare nel corso degli anni come i più importanti tesori che possiamo possedere.
Ma veniamo ora a parlare dei primi due singoli estratti da “Il primo bacio sulla luna”. Sto ovviamente parlando di “Dicono di Me”, uscito la scorsa estate e “Le Sei e Ventisei”, uscito lo stesso giorno del cd. Due brani molto differenti tra di loro...
Si, hai detto bene: due pezzi molto differenti tra di loro per il loro approccio musicale: “Dicono di Me” infatti ha un approccio più made in England mentre “Le Sei e Ventisei” è la classica canzone cantautorale.
Inoltre “Dicono di Me” è più diretta anche per quanto concerne la sezione testuale: parlo di me in prima persona senza tanti peli sulla lingua. Invece ne” Le Sei e Ventisei” parlo di me ma in maniera più velata: utilizzo infatti una sorta di mio alter ego per raccontare una mia lunga giornata conclusasi per l’appunto, come dice lo stesso titolo del brano in questione, “alle sei e ventisei”.
A tuo giudizio qual’è il filo conduttore del cd?
Indubbiamente il linguaggio. Una caratteristica propria di tutti i grandi progetti musicali dei più eccellenti autori italiani.
Sinceramente Cesare quanto sei soddisfatto di questo lavoro?
Molto. “Il primo bacio sulla luna” è indubbiamente l’album più completo fra tutti quelli che ho inciso fino ad ora. Un disco che mi piace tantissimo sia per quanto riguarda i testi sia per quanto concerne le musiche. Anzi: ti dirò di più sono veramente fiero della sua varietà musicale.
A proposito come ti e ci spieghi questa varietà?
Io sono un ascoltatore piuttosto onnivoro anche se amante soprattutto della musica del passato.Beatles, Queen e Bob Dylan in primis.
Ho studiato musica fin da piccolo e inoltre ho fatto grandi esperienze in questi dieci anni circa di carriera. Mi è sembrato dunque naturale inserire tutto ciò in questo mio lavoro.
Possiamo dire inoltre che in “ Il primo bacio sulla luna” sei venuto ancor più allo scoperto rivelando sempre più al tuo pubblico la tua anima?
Diciamo che i miei lavori sono sempre stati autobiografici ma che ora sono diventato più riflessivo per quanto riguarda sia la stesura del testo sia per quanto riguarda la partitura musicale.
Una volta scrivevo di getto quando ero felice o del tutto depresso. Oggi invece assimilo tutto e solo quando sono più cosciente delle mie emozioni le metto su carta!
E quando Cesare potremo emozionarci con le tue nuove canzoni dal vivo assistendo ai tuoi concerti?
Presto. Mi auguro presto. Non ti so ancora dire le date precise ma entro un paio di mesi di sicuro.
Tuttavia mi auguro di tutto cuore che il tour possa continuare fino a quest’estate: ricorrerà infatti in quel periodo un anniversario molto importante...
Eh già...I famosi “dieci anni” dalla pubblicazione di “50 Special”, il primo singolo dei Lunapop...
Esattamente. E questo importante anniversario lo voglio festeggiare con tutti i miei fans...
E noi, caro Cesare, festeggeremo volentieri assieme a te!
(Laura Gorini)
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ROMA - Il nuovo album di Cesare Cremonini “Il primo bacio sulla luna” (Warner Bros.), ad una settimana dalla sua uscita in tutti i negozi tradizionali e digitali, è entrato di prepotenza al 6° posto della classifica degli album più venduti. Il nuovo disco staziona inoltre costantemente fra i primi tre album più scaricati su I-Tunes. Dal 26 settembre inoltre è in airplay radiofonico il secondo singolo “Le sei e ventisei”, e, nonostante sia ancora programmatissimo il brano “Dicono di me” (uscito alla fine maggio e sempre presente nella Top Ten radiofonica, senza che per questo sia stato percepito come un tormentone), il brano è diventato già nella prima settimana quello con l’ingresso in classifica più alto.
Anche il video, realizzato “tutto-in-una-notte” a Parigi sta riscontrando un ottimo successo risultando uno dei più programmati dalle televisioni musicali.
Dal 26 settembre è on line anche il nuovo sito (www.cesarecremonini.it) completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti: un taglio molto più essenziale, ma sempre molto ricercato che man mano verrà ottimizzato. Il nuovo disco di Cesare Cremonini “Il primo bacio sulla luna”Nel Giugno del 2009 ricorrerà il decennale dalla pubblicazione di quel “50 special”, il primo clamoroso exploit di quei Lùnapop, band di cui Cesare è stato fondatore, leader e mente, per tanto tempo definiti dagli scettici come una meteora, ma che attualmente viene rivalutato dai più come un disco di svolta sia per la discografia italiana che rappresentativo di una generazione di ragazzi ormai adulti, vogliosi di rivendicare la propria identità, compresa quella formatasi con canzoni che ne hanno accompagnato la crescita.Cesare non ha mai abusato del successo ottenuto con i Lunapop e i suoi album successivi sono stati una continua e costante ricerca di strade espressive molto più ampie e complete.
“Confesso di aver scritto sempre per me stesso, e mai pensando a chi mi avrebbe… comprato..” ha più volte ribadito.
Il pubblico anch’esso è cambiato, ma insieme a lui. Il fanatismo dei primi tempi ha lasciato spazio ad una maggioranza oggi matura e consapevole, recettiva, vicina e sempre più fedele.
Cesare è uno dei pochi artisti che ancora riesce a stupire e sorprendere. Riesce a essere il re della melodia del “corteggiamento”, a inonda re il suo pubblico della stessa carica esplosiva dei suoi esordi, per poi lasciarsi cullare più tardi dal mondo musicale che lo ha allevato: Beatles in primis, Queen, Dylan, John Lennon, ma anche De Gregori, Oasis e Radiohead, passando per Artic Monkeys e quello che lui stesso ha definito “il vero maestro”, Giorgio Gaber.
La musica quindi come strumento espressivo di parole nate per comunicare col linguaggio dei giorni nostri, nate per capire, nate per curare. Non a caso Cesare ogni giorno scrive, compone, arrangia e registra musica. Questo quarto album nasce in quella Bologna a lui tanto cara, dove nel frattempo si è costruito una propria “factory” con tanto di studio di registrazione e sale prove, affidando la cura del suono alla professionalità di Steve Orchard, l’ormai fedele ingegnere del suono inglese, anch’esso innamorato del progetto, assieme a Ballo, il suo bassista (ormai non più rasta), e al produttore di sempre, Walter Mameli.
(Fonte http://www.chronica.it )
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Il primo bacio di Cesare Cremonini
In uscita il secondo album da solista, sempre in compagnia di Ballo
Sarà che il primo amore non si scorda mai. Sarà che 'Il primo bacio sulla Luna' titolo dell'album che Cesare Cremonini vedrà arrivare nei negozi domani vuole guardare con romanticismo all'amore del futuro. Sarà che per la prima volta dopo tante parole onomatopeiche e strane (come Squerez?) ci colpisce una frase di senso compiuto. Sarà per tutti questi motivi che questo disco ci guarda già dall'alto del terzo posto in classifica per prevendite.
Sono in tanti ad aspettare, e l'attesa è stata lunga dato che 'Dicono di me' il primo singolo estratto, è stato reso noto ormai diversi mesi fa, mentre a cavallo con l'uscita del disco ne sta per arrivare un altro dal titolo cronologico '6.26'. Una canzone cantautorale, romantica per il cui video Cesare, che ne è il protagonista, è andato in giro per la capitale francese in compagnia di una bellissima ragazza bionda.
Ad aspettarlo in albergo però c'era Ballo. Suo compagno di scuola, musicista che lo accompagna dalla prima formazione con i Lùnapop e senza il quale Cremonini, come ha dichiarato nella bella intervista a Repubblica Radio, non potrebbe più vivere. Umanamente e professionalmente.
Un sodalizio potente e fecondo che li accompagnerà l'anno prossimo, nel 2009, a festeggiare i 10 anni dal successo di '50 special'.Una canzone scritta a 16 anni, lasciando i banchi per le sale prove, riscuotendo successo in tutto il mondo ed addirittura non una ma tre denunce per satanismo visto che nel loro primo album la canzone era una ghost track ed era cantata da una bambina.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, e Cesare Cremonini parla da ragazzo perennemente in formazione e da artista onesto e pulito delle sue debolezze e delle sue necessità. Con ironia e senza nascondersi. Tant'è vero che nella sua MilleGalassie, studio di registrazione privato alle porte di Casalecchio Di Reno ha puntato una web cam che permette a tutti i fan di seguire prove e creazioni ex novo in tempo reale.
Le storie che racconta in 'Il primo bacio sulla Luna' gli appartengono, ogni personaggio è una canzone che ha dentro un piccolo mondo con i suoi ritmi, i suoi umori e le sue sensazioni che poi catturano e rispecchiano quelle dell'ascoltatore, un po' sfigato e un po' innamorato, come dichiara di essere il cantante bolognese.
Dicono di me
(Vincenza Iovinella)
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Cesare Cremonini: "Sono come 10 anni fa. Ma migliorato"
Con Il primo bacio sulla luna, suo terzo album in studio, è tornato - e tornato alla grande - Cesare Cremonini. Abbiamo fatto una chiacchierata con il cantante bolognese, all'indomani dell'ingresso del disco nella top ten italiana.
Il disco è appena entrato in classifica FIMI-Nielsen degli album più venduti, ed è al top dei download iTunes. D'altro canto è stato anche accolto molto bene dalla critica, che ha parlato di un disco di un "musicista maturo", non provinciale, colto, con influenze che spaziano dai Beatles alla Bossanova... Sinceramente, quale dei 2 riconoscimenti - pubblico e critica - ti lusinga di più?
"Entrambi. Però la cosa più importante è il pubblico. Nessun artista si accontenterebbe di essere considerato dalla critica e non dal pubblico. Può sembrare una risposta paracula, ma è così... Ed è così in tutti i campi: per uno scrittore, nel cinema. Che poi, dal tempo dei Lùnapop, quando la critica non era generosa con noi, questo mi abbia spinto a voler dimostrare qualcosa a me stesso e a loro, è senz'altro vero. L'affetto del pubblico - che è fondamentale - non mi è mai mancato. Il confronto coi giornalisti però è altrettanto importante. Mi ha spesso dato delle interpretazioni, degli spunti interessanti. Io non me ne sono mai fregato. Il confronto è un momento molto divertente del mio lavoro. Mi aiuta ad entrare nelle biografie di quegli artisti, di quei musicisti, che leggo da sempre".
Dal tuo ultimo disco in studio, Maggese, del 2005 a Il primo bacio sulla luna, sono passati 3 anni. Che hai fatto in tutto questo tempo? Escludendo i tour, un disco live nel mezzo, il progetto Millegalassie (Factory artistico-musicale con studi di registrazione e sala prove, a Bologna n.d.r.) e, naturalmente, la preparazione di quest'ultimo album...
"Ah, escluso tutto questo? Beh, vediamo... escludendo il lavoro e la mia vita artistica... ricordo molto tempo con la mia famiglia, la vicinanza a loro in un momento difficile, per un problema di vita privata. Ricordo tempo dedicato all'amore e a una fidanzata cui ho tolto molto col mio lavoro... Ricordo serate di buon vino e buon cibo e tempo dedicato all'arte degli altri, in termini di letture, film, viaggi..."
E a proposito di famiglia, una delle canzoni del disco - La ricetta (...per curare un uomo solo) - vede la collaborazione ai tesi di tuo fratello Vittorio. Credo sia la prima volta. E' un musicista anche lui?
"Sì sì, è la prima volta e... no, non è un musicista. Lui fa l'avvocato. Ma nonostante questo ha una sensibilità fortissima, incredibile a dirsi! Anche lui è stato educato alla scrittura e c'era questo racconto, scritto da lui al liceo, con cui vinse anche il premio Galvani (dal liceo classico di Bologna che frequantava n.d.r.). A me è piaciuta tantissimo l'idea, veramente fantasiosa, del lattaio di via delle fragole - una via che esiste davvero - che svuota litri di latte per la frustrazione di una vita che non gli va... Quindi ho preso il racconto, l'ho "asciugato", messo le rime e la musica. Ho unito le due parti creative, quella letteraria, di mio fratello, e quella musicale, mia. Ne è venuta fuori una canzone molto originale che sta molto bene in un disco come questo mio ultimo, che spazia fra più generi".
Anche tu, peraltro, dici di avere nel cassetto decine di tue poesie o canzoni in nuce, dai tempi del liceo e che per ogni disco ne tiri fuori almeno un paio...
"Sì, certo. Come li abbiamo tutti credo. Solo che gli artisti non si vergognano a tirarle fuori... Hanno meno ritegno. Quelle cose per me sono come le lettere d'amore che scrivevo a 16 anni, o il biglietto scritto da bambino a mio papà. E' come tirare fuori una fotografia... Sono legato a quelle sensazioni. Le ritrovo con naturalezza. E poi avendo avuto genitori molto severi, da piccoli abbiamo passato molto tempo a scrivere. Ma prima o poi finiranno..."
E oggi come nascono le tue canzoni?
"Nascono spesso di notte, che per me è il prolungamento della giornata. Se fossi stato Dio, io l'avrei fatta più lunga. Nascono in solitudine, spesso dopo mesi o settimane di paranoie o confusione... Ma poi mi immergo nella musica totalmente. Nascono anche dall'esercizio. Da buon bolognese sono legato sì all'anima, ma anche alla carne. Insomma si tratta sempre di trovare la chiave per aprire una porta..."
Nel booklet che accompagna il disco, dopo i ringraziamenti, citi una frase di Jim Morrison: "La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo!"...
"Sì. L'ho trovata mentre cercavo un titolo per l'album. Ed è stata una ricerca un po' sofferta. Per i precedenti due avevo scelto delle parole strane... (Bagus e Maggese, n.d.r.). Facevo ricerche, studiavo. Io amo le biografie di artisti, i saggi, i libri di aforismi. In alcune massime, mi ritrovo, ci credo fortemente. E davvero credo che il segreto per non soffrire sia sorridere alla vita"
Cos'è rimasto nel Cesare Cremonini del 2008 del ragazzo di 50 Special, quasi 10 anni dopo?
"Ho avuto tantissimo da quel giorno in poi. Guardando indietro, quello che è rimasto - quello che mi dicono che è rimasto - è il non accontentarmi, la generosità nell'affrontare la vita, il desiderio di "sbloccare" me stesso; un approccio sognante, romantico, fanciullesco all'esistenza. Vivo ancora a Bologna, anche se non più coi miei genitori e non posso certo dire nello stesso modo di allora. Ma ho sempre 3 Vespe come ne avevo 3 allora. In generale, molte cose sono rimaste ugali, ma forse sono cose più intime e che non cambierei mai. Conservo questo aspetto... umano, ecco. Anche doloroso. Comunque sono migliorato!"
Spesso e volentieri, quando comincia il toto-nomi per Sanremo, salta fuori anche il tuo. Che poi però viene regolarmente smentito. Insomma, Sanremo c'è o non c'è nel tuo futuro?
"Nel futuro prossimo, no. In generale, però, da parte mia non c'è un allontanamento, una preclusione verso una manifestazione che peraltro guardo tutti gli anni, come tutti, credo. Tanto più quando fatta da un personaggio come Paolo Bonolis, che stimo molto. Ma ormai il festival si è trasformato in un programma televisivo più che musicale. La cosa divertente, però, è che nel 2000, coi Lùnapop, dopo l'uscita di 50 Special, partecipammo alla selezione di Sanremo. E fummo esclusi. La qual cosa mi fece porre anche dei dubbi, su me stesso, su quello che stavo facendo... Poi il nostro album, Squérez?, balzò primo in classifica, restandoci per parecchio tempo. Quel disco, quell'anno, vendette da solo più di quanto vendettero tutti i dischi di Sanremo messi insieme. Ecco, per dire che non tutto passa da lì. La mia carriera si è costruita più con il passaggio nelle radio, il contatto con la gente..."
Ecco. E arriviamo al momento dal vivo. A Il primo bacio sulla luna seguirà un tour?
"C'è interesse, attenzione verso questo disco. Quindi sì. E sarà una tournée molto bella. Sfiorerà il 10° compleanno di 50 Special e vorremmo festeggiare con un tour che possa compiersi proprio in quella data".
(MM)
(quest'ultima è doppia
Modificato da bimbamilanese, 7 Oct 2008 - 16:50.
#44
Inviato 9 Oct 2008 - 16:49
dahttp://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubr...ne=468&sezione=
MARINELLA VENEGONI
Aprire un disco con un omaggio ai Beatles di Day Tripper è segno di buongusto e di molta autoconsapevolezza; chiuderlo con un pezzo strumentale (se lo strumentale funziona, ovvio) idem. Magari è troppo, però è sempre meglio osare. Cesare Cremonini osa da quand’era ragazzino, e nacque alla gloria con le divertenti e fresche canzoni dei Lùnapop; da quell’esperienza si è portato dietro solo il biondo bassista Ballo Balestri e la voglia di continuare. Anche se ora ha solo 28 anni, ha sviluppato una sicurezza che lo fa muovere con disinvoltura dentro il pop: ma se non fosse per il singolo frizzante Dicono di me, ascoltando il nuovo album Il primo bacio sulla Luna potrebbe capitare di pensarlo più adulto e malinconico di quello che è.
È il terzo disco di Cremonini come artista in proprio. È già in top ten e mostra una decisa propensione alla piacevolezza della melodia: sono 12 canzoni dove non si possono non cogliere echi di Chris Martin, con la citazione di un album precedente (Dev’essere così), con sentimenti e testi che aspettano il tempo di una maturazione più consapevole e «cattiva». Ma il risultato è gradevole e senza strappi.
Cesare Cremonini
«Il primo bacio sulla luna» (Warner)
#45
Inviato 9 Oct 2008 - 20:34
#49
Inviato 10 Oct 2008 - 14:20
la recenzione è veramente molto carina ma qst frase mi è piaciuta particolarmente.....xke nn molta gente qnd ascolta le canzoni si sofferma a dare un senso ai testi e a capirne la profondità....qll ch emancva ultimamennte credo si ail saper ascoltare e nn solamente "sentire"...nn so se mi sn spiegata!!
#51
Inviato 10 Oct 2008 - 15:52
walls, il Oct 10 2008, 04:37 PM, ha scritto:
L'ennesima conferma!!!! :kicking:
sono felice che finalmente si stanno rendendo conto tutti della qualità di Cesare come cantautore... uno dei pochi a mio parere!
secondo me non ne esistono molti! senza offendere nessuno!
ognuno è artista a modo suo.... lui è ... un vero cantautore... sarà per quella vena di malinconia che rende tutto così... speciale!
Modificato da pupa2003, 10 Oct 2008 - 15:54.
#55
Inviato 18 Oct 2008 - 18:53
walls, il Oct 10 2008, 04:37 PM, ha scritto:
Salve a tutti ... sono io l'autrice di quel post nel forum di Luzzatto Fegiz che Walls ha citato qui (mi pare di arguire, dal tenore di altri suoi post, che si tratti proprio del vero Walls "ufficiale" in carne ed ossa ... beh, se è così, allora la citazione mi fa doppiamente piacere!!).
Per la precisione sono una vecchia carampana 44enne, una che di solito ama ascoltare - a parte il Baglioni (ma quello vero ... quello che adesso, da qualche anno ormai, non esiste più) ivi citato - essenzialmente altri "giovanotti" quali Jannacci, Tenco ed il Gaber tanto amato da Cesare ... Di loro ho pressochè tutti i dischi, e la massima parte delle mie emozioni in parole e musica vengono da lì.
O meglio "venivano" in massima parte da lì ... fino a quando, due anni fa, non mi è capitato di ascoltare (e successivamente - ascoltatolo - di comprare, al volo) "1+8+24", commuovendomi nel vero senso della parola su "PadreMadre" e "Momento silenzioso", per me due capolavori assoluti dell'intero cantautorato italiano di tutti i tempi (ma apprezzai - ed apprezzo - parecchio anche tutti gli altri brani del live, rimanendo inoltre a dir poco affascinata dalla ricchezza scintillante di musiche ed arrangiamenti nonchè dalla verve trascinante del Cesare live).
Di lì è venuto il passo del completamento della per ora ancora non lunghissima discografia ufficiale ...
Qui vorrei solo dire (oltre a riconfermare i contenuti di quel mio post nel forum di Fegiz, parola per parola) che provo un vero e proprio affetto crescente, dopo una sola settimana passata da quando l'ho comprato, per "Il primo bacio sulla luna", disco che è già bellissimo di per sè ma che si staglia in maniera ancor più imponente in un panorama musicale italiano ormai sempre più asfittico, ripetitivo, banale ed oltraggiosamente commerciale nel senso peggiore del termine. Anche nei cosiddetti grossi nomi, salvo eccezioni rarissime.
Era da qualche anno che non provavo più quel certo tipo di emozione - un'emozione vera, forte, rinnovantesi ad ogni occasione - nell'ascoltare un album italiano di inediti.
Questo disco è semplicemente straordinario per la cura - anzi direi per l'amore - palpabile che si avverte in esso: lo si sente riversato nei suoi testi pieni di sensibilità; nei suoi magnifici e policromi arrangiamenti (spazianti agilmente in tutto lo scibile musicale); nelle sue melodie che sono una diversissima dall'altra; nel calore, nella convinzione, nella partecipazione emotiva e nell'umanità che la voce di Cesare, nell'interpretare questi suoi molti gioiellini, sprigiona.
Sono particolarmente d'accordo con il "recensore pentito" di RockOn, Luca Doldi, su ogni parola che ha speso per il disco, e gliel'ho pure scritto come commento al suo articolo online.
Mi fa molto piacere il poterlo vedere dal vivo (e per me sarà la prima volta in assoluto) a due passi da casa, ossia a Padova il prossimo 19 dicembre. Ci sarò. Lo merita proprio.
Ciao a tutti!
Alberta - Venezia
Modificato da Alberta, 18 Oct 2008 - 18:56.
#57
Inviato 18 Oct 2008 - 19:24
cesare, il Oct 18 2008, 08:19 PM, ha scritto:
Proprio così. Definizione quantomai azzeccata
cesare, il Oct 18 2008, 08:19 PM, ha scritto:
E chi ne dubitava ...?!
cesare, il Oct 18 2008, 08:19 PM, ha scritto:
Grazie!
#58
Inviato 18 Oct 2008 - 19:58
E la cosa più piacevole è leggere così tanti commenti positivi sulla sua musica, e su quella musica che sono convinto che per tanti, proprio come me, ci trasmette le stesse emozioni che forse si possono accostare solo alle emozioni che trasmette quel sentimento così stupendo come l'amore.
Che dire, il vostro scambio di opinioni in questo posto pubblico, proprio per tutto questo che ho appena spiegato, è stato davvero spettacolare.
Thx !
P.S. Ho cercato di spiegarmi un pò meglio, rispetto a quanto avevo scritto prima.
Modificato da Mirko_82, 18 Oct 2008 - 20:10.
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