Inviato 1 Aug 2006 - 10:42
Ormai mi è preso il pallino delle citazioni....
queste però sono prese da romanzi...
Oceano Mare-Alessandro Baricco
Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.
Rodrigo Fresàn - I giardini di Kensigton
"Io credo che uno rimanga sempre lo stesso. Una persona che passeggia attraverso gli spazi temporali della propria vita, ne entra e ne esce, come se fossero diversi ambienti di una casa. Così, se proviamo a dare aria alle stanze del passato, potremmo trovarci la persona che siamo stati, tutta presa dal compito di cominciare a diventare quello che siamo appena diventati voi o io"
Sándor Márai - Le Braci
"Vorrei proprio sapere" prosegue il generale come se stesse parlando tra sé "se l'amicizai esiste veramente. Non mi riferisco al piacere occasionale di due persone che si rallegrano di essersi incontrate perché a un certo punto della vita si trovano a ragionare nella stessa maniera su determinate questioni, si scoprono gli stessi gusti e preferiscono gli stessi svaghi: Tutto questo non ha niente a che fare con l'amicizia. A volte mi sembra quasi che essa rappresenti la relazione più intima che esiste nella vita... Forse per questo è talmente rara. E su cosa si finda, allora? Sulla simpatia? E' un termine improprio, troppo blando: non si può dire che la simpatia sia sufficiente a indurre due persone a farsi carico l'una dell'altra nelle situazioni più critiche della loro esistenza. Su che altro, dunque? Non c'è forse un pizzico di eros al fondo di tutte le relazioni umane? Qui, nella mia solitudine, in mezzo alla foresta, mentre mi sforzavo, non avendo altro da fare, di comprendere i fatti della vita, qualche volta me lo sono chiesto. Naturalmente l'amicizia non ha nulla in comune con le inclinazioni di coloro che cercano di soddisfare il loro desiderio distorto con persone dello stesso sesso. L'eros dell'amicizia non ha bisogno dei corpi... essi, anzi, lo disturbano più di quanto non lo attraggano. Ma si tratta pure sempre di eros. C'è eros al fondo di tutti gli affetti e di tutte le relazioni umane..."
Le notti Bianche - F. Dostoevskij
Invano il sognatore rovista nei suoi vecchi sogni, come fra la cenere, cercandovi una piccola scintilla per soffiarci sopra e riscaldare con il fuoco rinnovato il proprio cuore freddo, e far risorgere ciò che prima gli era cosi caro, che commuoveva la sua anima, che gli faceva ribollire il sangue, da strappargli le lacrime dagli occhi, così ingannandolo meravigliosamente.