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Concerto di Roma... a due passi dal paradiso


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#1 Good Old-Fashioned Lover Boy

Good Old-Fashioned Lover Boy

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Inviato 14 Oct 2005 - 19:37

Il concerto di domenica scorsa a Roma non poteva essere un concerto come gli altri. E non lo è stato.
Non poteva esserlo perchè era la prima volta che finalmente riuscivo a sentire dal vivo quello che, a mio modesto parere, è attualmente il talento più grande del nuovo panorama musicale italiano. Non poteva esserlo perchè era il primo concerto che sentivo dopo quello dei Queen, seppur snaturati dall'assenza del suo vero “King”. Non poteva esserlo perchè non ero solo, ma seduto accanto a me avevo un amico vero, Nico, un amico di quelli che non ti abbandonano mai, con cui condividi di tutto, dalle vittorie alle sconfitte. Per fortuna, domenica 9 ottobre, e non ne avevo dubbi, è stata una vittoria. Una vittoria innanzitutto per te Cesare, che hai dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere un artista con la A maiuscola; swing, jazz, bossanova, salsa, opera, pop, rock... nemmeno le pianole più sofisticate sanno fondere tutti questi generi con la naturalezza con cui sono state eseguite via via canzoni come PadreMadre, Walter Ogni sabato e in Trip, o La Fiera dei Sogni...
Fra le urla delle fan scatenate, mi sono chiesto quanti veramente stavano apprezzando come me, in quel momento, una rivisitazione di certi pezzi studiati, ricercati, coinvolgenti, emozionanti. Io continuavo a voltarmi verso Nico, ripetendo come un disco incantato "Che spettacolo..." e ancora "Che spettacolo..." In effetti non so quante volte l'ho detto, forse ad ogni canzone... Tant'è che quando ho iniziato a sentirmi assecondato ho tentato di dare un giudizio più tecnico: "è un grande!!" E sapevo che anche Nico era d'accordo con me.
Insieme abbiamo "combattuto" per “quello che piace alle ragazzine” contro i soliti pregiudizi, riuscendo a strappare nel tempo pareri positivi persino da Fabrizio, il grande assente della serata, appassionato di virtuosisti della chitarra come Malmsteen e Steve Vai, per lo più sconosciuti al 98% del pubblico presente al concerto. Ma soprattutto la nostra amicizia è stata segnata dalle tue canzoni, e dal sogno di diventare un giorno Artisti come te; ormai prima di ogni viaggio si fa scherzando testamento: "e lasciamo i testi e le registrazioni delle nostre canzoni a Cesare Cremonini da Bologna..." Già, scriviamo anche noi canzoni, e tutto (guarda un po’) è nato proprio grazie a te..
Io e Nico ci siamo conosciuti nel periodo in cui è uscita 50special, e già avevamo capito che quello sarebbe stato “un giorno migliore”… Così abbiamo aperto anche noi le ali, e abbiamo iniziato a sognare di dare un senso e una melodia alle nostre emozioni. Perciò, dopo aver smesso di suonare il pianoforte a 11 anni, di colpo, ho spazzato timidamente via quel filo di polvere che lo nascondeva, innamorato delle scale di "Niente di più". Non so per quanto tempo i vicini hanno dovuto subire i miei sbagli; non leggevo uno spartito da troppo tempo.. così ormai, per evitare di andare a singhiozzo, improvviso quello che mi viene in mente... (sempre scalfita dalla consapevolezza dell’errore fatto nel lasciare gli studi così presto…) Inutile raccontarti del mio sorriso alle tue parole al concerto: "Se i miei genitori non mi avessero costretto a suonare..." Eh già, ma quella è stata una mia scelta; il 26 ottobre mi laureo in Ingegneria gestionale, e forse non sarei arrivato dove sono senza quella scelta… un po’ come te no?!? Chi lo sa… di sicuro so solo che la musica mi appartiene, e le tue canzoni rappresentano buona parte del mio legame indissolubile con Lei. Ma torniamo alla serata di domenica. Quasi abbracciati dal colonnato di San Pietro, nell’Auditorium di via Conciliazione, in quegli istanti “Stavo pensando che Dio” ascoltasse insieme noi lo sviolinare spensierato di “Sardegna”… E tutto era praticamente perfetto: persino la goccia di sudore dalla tua fronte andava a cadere nello stesso istante dell’ultima nota del “Pagliaccio”… A quel punto potevi anche metterti a ballare (come hai fatto…), ma nulla avrebbe cambiato il risultato di un concerto irripetibile…
Per il resto… beh… rimane qualcosa dentro, non c’è che dire; ed è straordinario sapere che quello che hai dentro, sembra impossibile, lo puoi condividere con altri (questa è la musica, signori e signore!).
Leggevo pochi giorni fa in un tuo blog come sembrano strani questi tempi, su come ci si senta a disagio e si faccia fatica a riconoscerci in quello che ci accade attorno… non voglio affrontare ora l’argomento perché mi dilungherei troppo (già sarai stanco di leggere…) ma non sai quanto sarebbe “molto più bello, per non dire stupendo”, parlare con te di questi argomenti ed altre cose ancora, proprio come facciamo quasi ogni sabato io e Nico a fine serata, nella mitica Saxo Rossa, mentre Alessio (“the cousin”) si addormenta stanco morto nel sedile posteriore… ma questi in effetti sono solo i miei “sogni da quattro soldi”…
Quello che non svanirà mai però è il ricordo, la consapevolezza di essere stato presente ad un piccolo grande evento, e la riconoscenza ad un ragazzo dalle emozioni vere, che sa fare delle parole ben più di un accessorio della propria anima. Chapeau.

Alessandro da Roma

#2 Guest_rottweiler_*

Guest_rottweiler_*
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Inviato 14 Oct 2005 - 20:38

Tutti i commenti e resoconti al concerto di Roma, in quest'altro topic, per favore.

Qui passo e chiudo :flowers: .




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